Il Libro

Perché è così facile finire nello scontro che produce separazione (una ogni quattro minuti tra le coppie) anziché costruire l’incontro che avvicina???

Non soltanto a livello individuale tra partner, amici, colleghi etc. ma anche a livello sociale tra civiltà, religioni, etnie, genitori e figli e così via. Ognuna delle parti con la preliminare pretesa di essere nella ‘verità’ e volerla imporre all’altra con l’aspettativa e convinzione di soddisfare così i propri bisogni, ottenendo invece l’effetto contrario di aggravarli ed esasperare lo scontro.

Perché nelle culture attuali (tranne la Buddhista) consapevolezza è solo una parola e non un valore???

Quando non c’è consapevolezza pretendiamo e reagiamo (attaccando o fuggendo o chiudendoci) e inevitabilmente diventa scontro, esplicito o sotterraneo, con gli altri e con se stessi, a livello di conflitto interno.

Si inneggia al ‘dialogo’ che rimane, però, solo una parola, solo un’aspirazione perché non può iniziare se prima non c’è consapevolezza. Perché la consapevolezza, come la scienza, rimette continuamente in discussione la sue scoperte e rimane aperta alle verifiche. E non ci sono mai state guerre in nome della scienza!

L’auspicio è quello di veder fiorire un nuovo Illuminismo non più alla luce della sola Ragione, che ha fatto lo Sviluppo scientifico e tecnologico dello stare bene materiale, ma alla luce della Consapevolezza per portare in conto anche l’elemento umano con la sua problematiche, perché lo Sviluppo sia anche Progresso – nei suoi aspetti di cultura, relazioni sociali, modi di vita e di essere – che consenta un sentirsi bene, o perlomeno meglio.

In tale prospettiva il libro che presento, “Consapevolezza è Meglio”, non è un saggio o un trattato, ma il resoconto delle mie esperienze, una specie di testimonianza esistenziale, se così si può dire, nella mia ricerca di Consapevolezza. Con l’idea che possa essere utile. Con l’esperienza di essere stato aiutato anche dalle letture che ho fatto. Con il senso di prendermi cura di un qualcuno che, come me, ha bisogno di un riferimento. Con il piacere generativo di creare qualcosa che possa essere condiviso. Con il conforto di Laborit che scrive “quanti uomini non lasciano traccia scritta che pur sarebbe utile conoscere? Coloro che soffrono e lavorano non hanno il tempo per scrivere”.

Una testimonianza esistenziale (che, più che libro, definirei come appunti), e cioè il resoconto del mio viaggio interiore intorno ai miei motivi del malessere nella ricerca di una consapevolezza che mi aiutasse a ridurre le probabilità di malessere ed aumentare quelle di benessere. Mi piace evidenziare che tale resoconto si articola su un modello e un percorso che può essere utilizzato e di aiuto per chi volesse mettersi in viaggio alla ricerca di un miglior benessere personale.

È con piacere e gioco che pertanto metto a disposizione il libro, con le premesse di cui sopra e – consapevole che il viaggio interiore possa essere intrapreso solo se sono soddisfatti i bisogni primari per la sopravvivenza (mangiare, bere, avere un tetto etc.) – mentre offro il libro gratuitamente sarei contento se, nel ritenere valida l’offerta, voleste contribuire con una donazione da destinare a coloro che quei bisogni primari, purtroppo, non vedono ancora soddisfatti.

Consapevolezza è meglio
Mario Tancredi

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Ringrazio di cuore quanti volessero contribuire con un caro saluto e l’augurio di buon viaggio a tutti.
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