• LA DIPENDENZA che ci mantiene bambini

    La Dipendenza è così forte, pervasiva e totalizzante, che, magari senza accorgersene, si scade in automatismi inconsapevoli, derivanti dal bisogno di “appartenenza”, che non fanno che imprigionare inconsapevolmente gli individui, portandoli ad uno stato di passività. Il Conformismo è un esempio sotto gli occhi di tutti di come ci si possa costringere a comportarsi secondo

  • BISOGNI: costi e ricavi

    Nel mio recente far Consapevolezza ho potuto rilevare che i bisogni possono essere soddisfatti o trascesi, ovvero da bisogno possono diventare semplice desiderio. La differenza che c’è tra bisogno e desiderio, per esemplificare, è come quella che c’è tra fame ed appetito, la prima preme per essere soddisfatta, il secondo è per un piacere che può essere tranquillamente

  • PENSARE NON È ESSERE

    Siamo talmente occupati dal “fare” con tutti i connessi pensieri per elaborare, risolvere, che, poi e per abitudine, senza accorgercene usiamo i pensieri anche per il “sentire” nel cercare di risolvere casi di mal-essere avvitandoci, inconsapevolmente, sempre più nel mal-essere e creando, magari, fantasmi. Perché se i pensieri vanno bene per il fare non vanno

  • LA FATICA DI CRESCERE

    “… il senso del «dovere» … dell’uomo moderno… è intensamente colorato di ostilità contro l’io. La «coscienza» [quel che nel mio libro “Consapevolezza è meglio” ho connotato come “Giudice interiore” e diffusamente esemplificato] è un aguzzino, che l’uomo mette dentro sé stesso. Lo spinge ad agire secondo desideri e fini che egli ritiene suoi, mentre

  • IL NARCISISTA

    La più dolorosa offesa affettiva che si possa fare ad un amante è dirgli: “Tu sei un Narcisista!” perché il Narcisista nelle relazioni d’amore è visto come il Diavolo. Ci sono passato anch’io per quella che, per me, era solo ipomaniacalità, entusiasmo… Ma, visto che la Realtà non procede per opposti distinti, ma compresenti in

  • NON SO DI SAPERE

    In questo secolo che cade nell’era dell’Acquario, caratterizzata dall’umanitarismo ed altro che afferisce l’umano[1], sembra che il socratico “so di non sapere” che ha avviato il progresso del sapere, ceda il posto al “non so di sapere” perché, con riferimento all’umano, non è più in gioco il progresso del sapere, ma l’ignoranza di sé. Com-prendo

  • NON SI PUÒ NON CRESCERE

    Anche per la crescita spirituale si può formulare un Assioma come quello per la Comunicazione che recita: “Non si può non comunicare” (cfr. Watzlawick). E così mi appresto a dimostrare anche per la crescita in Consapevolezza: “Non si può non crescere“. Parto dal bisogno di “appartenenza” che si trova alla base della Piramide di Maslow

  • UTOPIA umana

    Ricerca dell’Amore incondizionato, del Paradiso Terrestre altro non è, forse, che inseguire la sensazione, l’imprinting che ci è rimasto del quando eravamo, infanti, tra le braccia della mamma, al calduccio, protetti, rassicurati… MA questo è UTOPIA e, come tale, ci mantiene nel senso della “mancanza” con connessa sofferenza e continue frustrazioni che ci provengono dall’Esterno

  • LA MALEDIZIONE DEL GIUDICE INTERIORE

    Ho già pubblicato questo Post, con lo stesso titolo, in cui trascrivevo una Poesia, riportata da J. Bucay (“Lascia che ti racconti”) che si è ispirato a Leo Both, in cui trovavo ben espresso e poeticamente, il dramma della lotta che conduciamo per liberarci dall’oppressione del Giudice interiore e della responsabilità che ci fa carico