BISOGNI: costi e ricavi

BISOGNI: costi e ricavi

Nel mio recente far Consapevolezza ho potuto rilevare che i bisogni possono essere soddisfatti o trascesi, ovvero da bisogno possono diventare semplice desiderio. La differenza che c’è tra bisogno e desiderio, per esemplificare, è come quella che c’è tra fame ed appetito, la prima preme per essere soddisfatta, il secondo è per un piacere che può essere tranquillamente differito. Così il bisogno di “appartenenza” può essere trasceso con l’arrivare finalmentevolersi bene e rimane il desiderio che diventa selettivo (quando è bisogno si cerca la sua soddisfazione non importa con chi/cosa; quando è desiderio si può scegliere). Il bisogno di “riconoscimento” viene trasceso quando ci si arriva a costruire una solida autostima e, anche in questo caso, rimane il desiderio che resta selettivo.

Nel caso, invece, in cui si voglia evitare il costo della fatica e delle difficoltà per la crescita spirituale arrivando a trascendere i bisogni e ci si limiti a perseguire la loro soddisfazione ci sono in ogni caso costi da pagare. Per il bisogno di “appartenenza” – soddisfatto attraverso la formazione di una Coppia, una Famiglia, l’adesione ad uno o più Gruppi, etc. – il costo è costituito da conflitti, discussioni, rancori, gelosie, tradimenti, figli problematici ed altro cui si va incontro, che assorbono molta energia impedendo un eventuale rilancio, perché si cade in un circolo vizioso che esita in ansia, silenzio, strade parallele, dipendenza da sostanze (alcol, droghe etc.) ed altro. Per il bisogno di “riconoscimento” – soddisfatto attraverso il fare carriera, la leadership in uno o più Gruppi, nella socialità amicale etc. – il costo è costituito da stress, frustrazioni, con connessi sensi di distruttività e/o solitudine etc.

Nella Realtà nulla è gratuito e ogni cosa, situazione, ha costi e ricavi: se si evita qualcosa per il costo che non si vuole sostenere, ci sarà da pagare un costo diverso connesso alla soluzione alternativa che si sceglie. Ad un avere corrisponde sempre un dare e viceversa…

E poiché l’Esistenza è generosa nei confronti di chi si impegna per evolvere, com’è nella legge naturale, quando i bisogni vengono trascesi si ha il grande ricavo aggiunto della conquista della libertà, su cui vaghe sono le idee fino alla banalizzazione del poter fare ciò che più piace, arrivando, in alcuni casi, alla prepotenza e contravvenendo, in questo modo, la legge naturale. La libertà che qui intendo è, anzitutto, quella interiore che permette di raggiungere un senso di leggerezza e gioia; poi è libertà anche esteriore nel poter essere spontanei, autentici, onesti.

Published byMario Tancredi

Consultant in Consapevolezza