UTOPIA umana

UTOPIA umana

Ricerca dell’Amore incondizionato, del Paradiso Terrestre altro non è, forse, che inseguire la sensazione, l’imprinting che ci è rimasto del quando eravamo, infanti, tra le braccia della mamma, al calduccio, protetti, rassicurati… MA questo è UTOPIA e, come tale, ci mantiene nel senso della “mancanza” con connessa sofferenza e continue frustrazioni che ci provengono dall’Esterno non soddisfacente…

Non vale proprio la pena trascinarsi in questa ossessione e, consapevolizzando invece, arrivare finalmente, e sottolineo il finalmente, a volersi bene… l’inizio di un idillio che dura tutta la vita…

A seguire, usciti dalla Dipendenza, si può sviluppare, invece, l’atteggiamento creativo, propugnato da Fromm che così ne scrive: “Per acquisire un sentimento di sé autentico quest’uomo deve evadere dalla sua persona. Deve smettere di aggrapparsi a sé stesso come a un oggetto. Deve imparare a sperimentare sé stesso nel processo di risposta creativa; il paradosso è nel fatto che nello sperimentare sé stesso egli deve perdere sé stesso. Allora egli trascende i limiti della sua persona, e nello stesso istante in cui sente «io sono», sente anche «io sono te», «io sono una cosa sola con il mondo»” (E. Fromm: “L’atteggiamento creativo”).

Con il che si può raggiungere lo Stadio ultimo della “Universalità” di cui all’articolo “La crescita spirituale”, qui riassunto con le parole di Einstein: “L’essere umano è una parte di un Tutto che chiamiamo Universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Il nostro compito è liberarsi dalla prigione delle Illusioni e di estendere la nostra Compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la Natura nella sua infinita Bellezza”.

Published byMario Tancredi

Consultant in Consapevolezza